E' sempre molto difficile spiegare come gli Stati Uniti siano diventati il nemico numero uno dei paesi europei perché essenzialmente tutto ciò che è *davvero* accaduto in questi anni, è stato filtrato dalle narrazioni di una stampa orrenda e bugiarda e quindi si è fatto di tutto per impedire che gli italiani (ma in generale, i paesi europei) capissero come in realtà stanno le cose.
Ci è stato raccontato che la Germania fosse un paese virtuoso e che l'Italia e la Grecia erano nei guai per colpa di quei cattivoni degli italiani e dei greci: oggi scopriamo nel silenzio generale che lo spread è precipitato e quei pochi che lo scrivono, attribuiscono il merito al governo, non rendendosi conto che tale calo deriva dal crollo ormai conclamato dei bund tedeschi, con la Germania che - repetita iuvant - è nei guai fino al collo.
Ci viene detto da Zingaretti e da Di Maio (che riescono nell'impresa di rimanere seri) che "il sovranismo è il male assoluto perché come vedete colpisce l'economia europea" che è divertente come obiezione se consideriamo che viene rivolta al presidente di un paese non europeo. Se tu sei europeo vieni colpito dai dazi americani, vuol dire che il sovranismo in realtà funziona benissimo. Tutto questo giusto per ricordare - laddove ve ne fosse bisogno - il ridicolo in cui è precipitata la politica italiana.
In generale però si sta facendo di tutto per oscurare quella che è la realtà e cioè che i dazi (e l'altra novità, cioè il crollo dei bund) sono IL CONTO del piano Marshall che gli americani stanno presentando ai paesi europei.

E cercheremo con questo post di spiegare perché.

La prima cosa da dire è che, in termini di isolazionismo, Trump non ha inaugurato un bel niente.
Il presidente degli USA - che per via del meccanismo delle esenzioni fiscali alle donazioni ai partiti è SEMPRE E SOLO il maggiordomo dei gruppi di potere - ha solo proseguito un processo che negli USA è in atto già dall'indomani della crisi del 2008.
Fu con la conferenza di Davos che gli americani annunciarono la fine della globalizzazione, fu da quel momento che gli USA iniziarono a ritirare i propri investimenti sui debiti sovrani europei, fu da quel momento che in mezza Europa nacquero partiti antisistema il cui scopo doveva essere soltanto uno: far credere che la colpa degli inevitabili effetti sociali di questa crisi fosse dell'Euro, senza dire l'altra grande verità. E cioè che l'Euro è una creazione americana e che i debiti sovrani europei in realtà sono garantiti dalla finanza americana.
Dal momento che le balle non reggono troppo a lungo l'impatto con la realtà e cioè che da questa crisi si esce soltanto recuperando la propria sovranità, allora si è passati alla fase B e cioè creare dei sovranismi puramente cosmetici, il cui unico obiettivo fosse, sfruttando alcuni false flag (l'antieuropeismo, la tutela dell'italianità dei prodotti, l'immigrazionismo) di sterilizzare il VERO sovranismo, basato sul recupero della moneta, sull'indipendenza militare e sul recupero della centralità della politica.
In sostanza, ciò che non si dice di Trump è che egli è lì per un solo, semplicissimo scopo: sabotare un'alleanza tra i paesi europei e la Russia, che per gli americani sarebbe MORTALE.
Il sistema americano si regge, difatti, su un mostruoso e spropositato debito pubblico che è possibile da garantire solo spalmandolo su quei maiali grassi in giro per il mondo, incapaci di difendersi e quindi facilmente spolpabili.
Con un'Europa protetta dall'ombrello russo, gli americani di fatto non avrebbero più nessuno su cui far ricadere gli effetti del proprio folle debito e il risultato sarebbe semplicemente la loro fine.

Il che introduce la seconda cosa, che non viene detta.
E cioè che gli americani sono nei guai fino al collo.
Questo è difficile da capire per chi in questi anni ci ha raccontato che il liberismo era il mantra assoluto, che "i mercati devono insegnarci come votare", ma la caratteristica dei fanatici è quella di credere e di non riflettere, di basare la propria pratica intellettuale su dogmi (dunque su verità rivelate) e non, come qualsiasi persona intelligente dovrebbe fare, abiurare le proprie verità quando esse palesano la propria infondatezza.
D'altra parte questo era il mantra anche del comunismo, un'ideologia del tutto speculare al liberismo, crollata per l'incapacità di riuscire ad obbligare tutto il mondo ad accettare un'ideologia imperialista e dogmatica.
La globalizzazione era il nome con cui si voleva oscurare l'imperialismo economico e culturale degli Stati Uniti esattamente come l'internazionalismo serviva a nascondere quello dell'URSS.
Così, quello che sta accadendo è che si sta assistendo sic et simpliciter alla fine degli Stati Uniti come li abbiamo tradizionalmente intesi.
Certo, non crolleranno ufficialmente come invece è accaduto nell'URSS che si è trasformata in Russia perdendo qualche territorio.
Ma crollerà tutto quel sistema di valori su cui, per dire, si poggia anche quel "politicamente corretto" che tutti abbiamo imparato ad odiare, che attribuiamo alle censure dell'Eurozona e del PD e che invece viene ideato a Washington, finanziato da Wall Street e protetto dal Pentagono e dalla CIA.
Tutto quel che vedete, la maschera gettata, l'arroganza che stanno mostrando i tutori di questo sistema, perpetrata attraverso i giornali, i social e quant'altro, ha un solo, unico nome. Paura.
Perchè in fin dei conti questi signori sanno benissimo che se l'asse tra Italia e Stati Uniti si rompe (e ormai siamo su quel crinale) per tutte le quinte colonne americane del giornalismo, della politica e della finanza italiane sarà la fine come lo è stata per il Pentapartito quando crollò l'URSS.
La DC e il PSI erano tenuti in piedi dalla paura dei cosacchi a Roma, crollati i cosacchi, sono crollate la DC e il PSI.
La stessa cosa accadrà alla partitocrazia italiana di oggi: quando gli USA avranno ufficializzato il loro ritiro dalla politica europea, crollerà l'Euro, crollerà la partitocrazia italiana.
Il sistema americano crollerà per le stesse ragioni di quello sovietico. La pretesa di costruire un impero fondato su un'ideologia senza senso, smentita dalla realtà fattuale e basata sul vassallaggio degli alleati e sull'oppressione di chiunque si metta di traverso.
E la storia si rimetterà in moto.