Se molti sapessero come all'estero viene regolata la gestione dei fenomeni migratori, tutti quelli che oggi sono sostenitori dell'immigrazionismo prenderebbero la loro faccia e la metterebbero nel gabinetto, premurandosi poi di tirare lo scarico.
Negli Stati Uniti, per esempio, esiste la cosiddetta green card. Che per ottenerla, devi letteralmente buttare il sangue, dimostrare di avere un lavoro.
E se sposi qualcuno per averla, beh quel qualcuno ha la responsabilità di tutto ciò che fai perché in fin dei conti tu sei entrato grazie a lui/lei negli Stati Uniti.
Non solo.
Da qualche tempo, per poter anche solo accedere negli Stati Uniti devi essere iscritto a Facebook.
Vi sembra uno scherzo? No, è la verità.
E se avete scritto qualcosa di critico nei confronti degli Stati Uniti, non entrate, punto.
Tradotto, io non potrei entrare negli Stati Uniti, la patria delle libertà.
Vi sembra strano? Assurdo?
No, è perfettamente razionale e in questo do pienamente ragione agli Stati Uniti.
Se sei qualcuno di potenzialmente pericoloso, è perfettamente logico che tu non entri in un paese.
Ecco, quando uno legge queste cose e le confronta con gli ideali di multiculturalismo e di società aperta (anzi Open Society, perché parlare italiano pare brutto) dei cosiddetti migrazionisti, per la prima volta si sente inferiore in quanto italiano.
Non ne parliamo del fatto se osi forzare la sovranità di un paese.
Ce n'è uno, in particolar modo, dove le regole di ingaggio *OBBLIGANO* (non è che ne ha la facoltà, sono obbligati) la guardia costiera a spararti a vista.
Cina? Russia? Thailandia?
No, Gran Bretagna.
La civile, democratica, aperta Gran Bretagna.
Tutto questo per dire che i sostenitori dell'immigrazionismo di massa sono degli emeriti cretini, ignoranti, analfabeti.
Ecco tutto.